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domenica 25 marzo 2012

Senegal, sconfitto Abdoulaye Wade è Macky Sall il nuovo presidente

da www.repubblica.it

Il premier eletto alla massima carica statale dopo il ballottaggio, dove ha raccolto i consensi di tutta l'opposizione e di gran parte della società civile. Il presidente uscente ha chiamato l'avversario per congratularsi

DAKAR - Passerà dall'ufficio del primo ministro a quello di presidente: Macky Sall, 50 anni, ha vinto le elezioni presidenziali in Senegal, sconfiggendo al ballottaggio il presidente uscente Abdoulaye Wade, 85 anni.

Wade ha ammesso la sconfitta e ha telefonato al rivale Macky Sall. Il presidente uscente del Paese africano si è congratulato con l'avversario, anche se in un primo momento sembrava che per avere dei risultati si dovesse attendere martedì.

Macky Sall è riuscito ha ottenere l'appoggio di tutta l'opposizione e di gran parte della società civile. Le votazioni si sono svolte senza nessun incidente, secondo quanto constatato da giornalisti sul posto. Secondo il presidente di un seggio nel centro della capitale Dakar la maggiore affluenza c'è stata "soprattutto al mattino, poi di nuovo alle 16".

Al primo turno del 26 febbraio scorso Wade aveva ottenuto il 34,81% ma Sall (26,58%) ha raccolto le adesioni dei dodici candidati eliminati.

(26 marzo 2012)

giovedì 22 marzo 2012

Colpo di stato militare in Mali "Arrestati alcuni ministri"

da www.repubblica.it

I golpisti hanno detto di aver preso il controllo della presidenza nella capitale dopo alcune ore di scontri con i lealisti. Sarebbero finiti in manette personalità di spicco del regime fra cui il responsabile dell'Amministrazione territoriale

BAMAKO (Mali) - Militari maliani golpisti hanno affermato di aver preso il controllo della presidenza a Bamako, capitale del Mali, dopo alcune ore di scontri con la guardia presidenziale e di aver arrestato alcuni ministri, fra i quali quello degli Esteri, Soumeylou Boubeye Maiga. "Controlliamo il palazzo presidenziale" ha dichiarato un militare che ha voluto mantenere l'anonimato mentre un altro ha affermato che sono state arrestate diverse personalità del regime del presidente Amadou Toumani Tourè, fra le quali Maiga e Kafougouna Konè, ministro dell'amministrazione territoriale. I ribelli hanno decretato il coprifuoco in tutto il Mali.

I militari golpisti hanno detto di aver "messo fine al regime incompetente di Touré, hanno sciolto il Parlamento e sospeso la Costituzione. Secondo il loro portavoce i golpisti hanno messo in atto il putch per "mettere fine all'incapacità del regime del presidente Amadou Toumani Touré di gestire la crisi nel Nord del nostro Paese". In quelle regioni, infatti, è in corso da diverse settimane una ribellione dei tuareg e le attivtà di gruppi islamisti armati.

Il portavoce dei militari golpisti, il tenente Amadou Konaré, ha affermato che questi hanno agito per fare fronte "all'incapacità" del governo del presidente Amadou Toumani Touré "a gestire la crisi nel nord del nostro paese", in preda a una ribellione tuareg e alle attività dei gruppi islamici dalla metà di gennaio.
Il tenente Konaré, circondato da una decina di altri militari, ha parlato a nome di un un Comitato nazionale per il recupero della democrazia e il risanamento dello stato (Cnrdre).

Poco dopo, il capitano Amadou Sango, capo della giunta, ha preso la parola per annunciare che un coprifuoco era stato decretato a partire da oggi, giovedì. Il tenente Konaré ha giustificato il golpe anche con la "mancanza di materiale adeguato per la difesa del territorio nazionale" a disposizione dell'esercito per lottare contro la ribellione e i gruppi armati nel nord, e con "l'incapacità del potere a lottare contro il terrorismo". La giunta militare ha "preso l'impegno solenne di restituire il potere" ai civili e di creare un governo di unità nazionale.

(22 marzo 2012)

domenica 11 marzo 2012

Nigeria, ancora attacchi ai cristiani kamikaze fa morti e feriti in chiesa

da www.repubblica.it

TERRORISMO

L'attacco a Jos, nel centro del paese. L'attentatore si sarebbe fatto esplodere con la sua auto nei pressi di un edificio di culto cristiano. Ancora provvisorio il bilancio delle vittime

JOS (NIGERIA) - Un'esplosione, probabilmente un attacco suicida, vicino a una chiesa cattolica nella città di Jos, in Nigeria, ha provocato diversi morti e feriti. Lo riferiscono testimoni e l'ente nazionale per la gestione delle emergenze.

Le vittime sarebbero più di dieci, ma le notizie sono ancora frammentarie. Secondo altre fonti, gli attacchi sarebbero stati due: il primo avrebbe preso di mira la chiesa cattolica di Saint Sinba, dove in base alle prime testimonianze, è esplosa un'autobomba che ha ucciso tre persone e provocato numerosi feriti. Il secondo ha riguardato la chiesa di St. Finbar, nel sobborgo di Rayfield, dove un kamikaze a bordo di un'auto si è lanciato contro il luogo di culto ferendo tre fedeli e rimanendo ucciso a sua volta.

(11 marzo 2012)